Resta centrale il mistero dell’anima
La possibilità che una macchina sviluppi la coscienza fa discutere filosofi e scienziati
La Stampa, 24 agosto, pagina 29
Nell’edizione di venerdì 21 agosto, Fabrizio Accatino ha ricostruito con precisione la storia del gigante di bronzo che pattugliava le coste di Creta, il primo robot della letteratura occidentale, e ha posto una domanda di senso: che cosa accadrebbe se una macchina iniziasse a sviluppare una rappresentazione di sé, attribuendo un valore alla propria esistenza? È la domanda su cui oggi si interrogano filosofi, informatici e giuristi ed è legittimo chiedersi se il mito di Talos la anticipi.
Il mito, letto fino in fondo, offre però una risposta diversa da quella che la domanda lascia intendere. Talos non è vivificato da un principio interiore
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